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Diffamazione contro Iacuzzo: il gip non ha archiviato l’inchiesta per Montante e Cicero

Accolta opposizione

La Sicilia - 15 ottobre 2020 - di Redazione

Rigettata la richiesta di archiviazione dell’inchiesta che vede indagati per diffamazione Antonio Calogero Montante e Alfonso Cicero. I due, quando ricoprivano la carica di presidente di Confindustria Sicilia e presidente dell’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive, avrebbero attuato un piano per screditare l'avvocato Salvatore Iacuzzo, che era stato direttore dell’Area di sviluppo industriale di Caltanissetta dal 1998 al 2007, personaggio non gradito all’establishment di quello che è stato definito «sistema Montante».   Il gip di Caltanissetta, Gigi Omar Modica, ha accolto l’opposizione avanzata dall’avvocato Gioacchino Genchi, difensore di…

Calunnia, “no all’archiviazione”: nuove indagini su Montante e Cicero

Live Sicilia - 14 ottobre 2020 - di Riccardo Lo Verso

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta ha rigettato la richiesta di archiviazione dell’inchiesta nei confronti di Antonello Montante e Alfonso Cicero. Il Gip Gigi Omar Modica ha ordinato al pubblico ministero di eseguire nuove indagini nei prossimi cinque mesi. I reati ipotizzati sono calunnia, diffamazione e accesso abusivo a sistema informatico.   L’ipotesi è che Montante e Cicero, quando ricoprivano rispettivamente la carica di presidente di Confindustria Sicilia e presidente dell’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive, avrebbero attuato un piano per screditare l’avvocato Salvatore…

Gioacchino Genchi: “Intercettazioni: siamo nell’assurdo più assoluto”

il Tabloid - 8 settembre 2020 - di Redazione

L’avvocato Gioacchino Genchi, ex poliziotto ed ex consulente informatico della Procura di Caltanissetta, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.   Riguardo la nuova legge sulle intercettazioni   “Sono quasi 40 anni che mi occupo di questa materia, la situazione è veramente preoccupante – ha affermato Genchi –. Siamo nell’assurdo più assoluto. Questa riforma è un allarme per la democrazia. È il risultato di una produzione legislativa fatta da incompetenti, persone probabilmente mai entrate…

Speciale Borsellino, Genchi: “In via D’Amelio entità diverse dalla mafia”

L'ANTEPRIMA DELL'INTERVISTA ALL'AVV. GENCHI

ilSicilia.it - 17 luglio 2020 - di Davide Guarcello

https://www.youtube.com/watch?v=ufrO0mw6aw8 Apparati deviati, indagini scandalosamente taroccate, furti di prove e molto altro. A 28 anni dalla strage di Via D’Amelio, ilSicilia.it vi propone una breve anteprima – (l’intervista completa andrà in onda Domenica 19 Luglio 2020) – dello Speciale dedicato alla strage del 19 luglio 1992.   Avv. Gioacchino Genchi Si tratta di una lunga intervista all’Avvocato Gioacchino Genchi, tra i massimi esperti di intercettazioni telefoniche in Italia, ex poliziotto e perito informatico, con un passato dedicato alle indagini sulle stragi di Capaci e via D’Amelio.   Dopo il grande successo dello Speciale dedicato a Giovanni Falcone (IL VIDEO QUI) si…

“Nessun danno alle indagini”: ispettore di Polizia prosciolto dalle accuse di Patronaggio

ilSicilia.it - 16 giugno 2020 - di Redazione

“Nessuna negligenza”. Indagini di polizia giudiziaria svolte in modo assolutamente corretto, rispettando il protocollo, secondo le dichiarazioni e gli elementi forniti dai denuncianti. La Commissione disciplinare della Corte di appello di Palermo, presieduta da Fabio Marino, componenti Paola Marino (consigliere della Corte di appello di Palermo) e Giovanni Pampillonia (primo dirigente della Polizia di Stato presso la Questura di Palermo) ha prosciolto da ogni addebito Rosario Ietro, ispettore superiore in servizio al Commissariato di polizia di Licata.   Sono cadute, così, tutte le gravi contestazione mosse all’ufficiale di polizia giudiziaria dal procuratore della della…

Non stuprò la vicina, forestale di Castelbuono assolto

Fine di un calvario per l’uomo, in primo grado erano stati chiesti 15 anni

Giornale di Sicilia - 5 giugno 2020 - di Silvia Buffa

«Non ci fu nessuno stupro». Questa la conclusione cui è giunta la terza sezione della Corte d’appello di Palermo, presieduta da Antonio Napoli, che ha assolto con formula piena il 58enne di Castelbuono Vincenzo Barbarotto, ispettore del Corpo forestale, accusato di violenza sessuale plurima e sequestro di persona.   Il giudice ha rigettato infatti l’appello della parte civile, confermando integralmente la sentenza di primo grado del Gup del tribunale di Termini Imerese Stefania Gallì, che nel 2018 in abbreviato lo aveva assolto a fronte di una richiesta di condanna a…

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