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«Niente analisi delle sue carte di credito». Boccassini e quel no alle indagini su Falcone

Resta il giallo sul viaggio in Usa del giudice, a caccia di conferme da Buscetta. A processo, l’ex pm definì «poco professionale» il perito Genchi. Che cercava solo la verità

il Giornale - 11 ottobre 2021 - di Felice Manti - Edoardo Montolli

Al di là delle polemiche sull’amore per Giovanni Falcone rivelato da Ilda Boccassini, l’inedito risvolto privato riaccende i fari su uno dei fatti più misteriosi della Prima Repubblica: il viaggio a Washington del giudice palermitano alla fine di aprile del 1992. Fu infatti proprio Ilda Boccassini, da titolare delle indagini, a vietare che venissero controllate le sue carte di credito - cosa che avrebbe permesso di accertare l’esistenza del viaggio - per non invadere la sfera privata di Falcone, così come avrebbe testimoniato al Borsellino quater molti anni più tardi.…

Trattativa, teorema Genchi: ‘Le verità che nessuno dice’

Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, la sentenza trattativa. Intervista a Gioacchino Genchi

Live Sicilia - 26 settembre 2021 - di Antonio Condorelli

[video width="640" height="360" mp4="https://www.gioacchinogenchi.it/wp-content/uploads/2021/09/mafia-trattativa-falcone-sd-480p_Twc0MZnf.mp4"][/video]   PALERMO – Dal cuore dell’ufficio di Giovanni Falcone, col quale ha collaborato, ha imparato a conoscere equilibri e dinamiche degli assetti che reggono il potere non solo istituzionale a Palermo e nello Stato. Gioacchino Genchi, oggi avvocato, ieri vice questore aggiunto ed esperto informatico ripercorre gli anni più caldi delle Stragi, partendo dall’ultima sentenza, che ha smontato il teorema della “trattativa”, a partire dal coinvolgimento degli imputati assolti. Lo abbiamo intervistato. Avvocato, cosa ne pensa della sentenza e del processo sulla “trattativa Stato – mafia”? “Molti…

I NO VAX? 4 POLLI SOLITARI MA I MEDIA NE FANNO DEI LUPI

L’esperto di sicurezza Gioacchino Genchi: "Malgrado l’efficienza e la professionalità della polizia, dal Viminale ci si sarebbe aspettati una capacità diversa di prevenzione"

Il Riformista - 11 settembre 2021 - di Aldo Torchiaro

Minacce e intimidazioni No-Vax alimentano il frullatore della Rete. Colpiscono il sindaco della cittadina su Facebook, insultano il ministro Speranza su Twitter, pianificano di aggredire Draghi su Telegram. La polizia postale dà loro la caccia ma è come sparare a pallettoni contro un nugolo di mosche. La ministra Lamorgese parla di lupi solitari, anche se dei lupi hanno poco. E non sembrano neanche delle volpi. Semmai dei polli: appena si muove la Polizia postale, ecco rintracciati gli indirizzi Ip e quelli di casa dei facinorosi.   Chi sono? Non c’è…

Mezzojuso, restano i commissari. Il Tar: Comune sciolto per mafia

Respinto il ricorso presentato dall’ex sindaco, per i giudici amministrativi del Lazio c’erano «legami con la criminalità»

Giornale di Sicilia - 21 agosto 2021 - di Giuseppe Spallino

Il Tar del Lazio ha confermato lo scioglimento del Comune di Mezzojuso per infiltrazioni mafiose. Il collegio della prima sezione (presidente Antonino Savo Amodio, estensore Roberta Ravasio) ha respinto il ricorso presentato dall’ex sindaco Salvatore Giardina per annullare il decreto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del 16 dicembre 2019.   La decisione era giunta a seguito della relazione inviata dall’allora prefetto Antonella De Miro al Viminale su «accertati condizionamenti da parte delle locali organizzazioni criminali». Parole messe nero su bianco dalla commissione ispettiva che si era insediata il 5…

Attacco hacker alla Regione Lazio, è polemica sul riscatto

L’avvocato Gioacchino Genchi esperto di pirateria informatica: «Lo Stato non può cedere ad alcun ricatto, ma ai terroristi che hanno sequestrato i nostri all’estero è notorio – anche se mai dichiarato, anzi sempre ufficialmente smentito – che un corrispettivo si finisce per dare»

Il Riformista - 5 agosto 2021 - di Aldo Torchiaro

Il cyberattacco al cuore tecnologico della Regione Lazio è gigantesco, forse irreparabile. Per capire la gravità del problema si assuma che tutti i pc connessi con la rete informatica della Regione della Capitale sono stati potenzialmente infettati e che la quantità di informazioni criptate ad oggi inaccessibili è spaventosa. Sono nelle mani degli hacker i dati personali più riservati di oltre cinque milioni di persone; i dettagli delle cartelle sanitarie ma non solo: tutti i documenti protocollati dalla Regione (contratti, flussi economici e pagamenti, finanziamenti europei, rapporti con le Asl) sono al…

Caso Majolino: assolto dopo due anni il bidello di Palermo accusato di violenza sessuale

Decisivi per scagionare l'imputato le conversazioni su Whatsapp con i genitori e i metadati di tracciamento delle app che aveva sul telefono. Anche il possesso di video pedopornografici è stato dimostrato come involontario. Per la difesa, l'assoluzione si poteva decretare molto prima e non è stato cercato il vero colpevole del reato denunciato da due ragazze

Ilfattoquotidiano.it - 29 luglio 2021 - di Saul Caia

Assolto per non avere commesso il fatto. Quando il presidente del collegio giudicante del tribunale di Palermo ha letto la sentenza, Ignazio Majolino ha tirato un respiro di sollievo. Per quasi due anni e mezzo è stato agli arresti domiciliari, passando per essere un pedofilo e violentatore. Sotto accusa per una duplice violenza sessuale su due minorenni e il possesso di materiale pedopornografico. Un incubo che non sembrava avere fine, ma che grazie all’istruttoria difensiva dell’avvocato Gioacchino Genchi è riuscito ad uscirne indenne. In una vicenda che, leggendo gli atti…

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