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C’era la Lamorgese quando Alfano affidò i beni tolti alla mafia all’indagato per mafia

Il neo ministro dell'Interno era a capo dell'ufficio che nominò Montante, condannato a 14 anni per associazione a delinquere

La Verità - 6 settembre 2019 - di Fabio Amendolara

La nomina ai vertici dell'Agenzia governativa per l'amministrazione dei beni confiscati alle mafie di Antonio Calogero Montante, detto Antonello, l'ex numero uno di Confindustria in Sicilia e leader dei professionisti dell'Antimafia, proprio mentre era iscritto sul registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa (a maggio è stato condannato in primo grado a 14 anni di carcere per associazione a delinquere, corruzione e accesso abusivo a sistema informatico), è considerata ancora come uno dei grandi pasticci della storia della lotta alla criminalità organizzata.   Il manager spione, che collezionava…