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MAFIA: PROCESSO A PRESUNTO IMPRENDITORE MAFIOSO

Ansa - 28 febbraio 1996 - di Redazione

PALERMO - I telecomandi trovati dalla polizia a Palermo negli uffici dell'imprenditore Salvatore Sbeglia, processato per associazione mafiosa, avrebbero potuto essere utilizzati per la strage di Capaci per concorso nella quale lo stesso Sbeglia è imputato. L'ha sostenuto il funzionario di polizia Gioacchino Genchi, esperto in sistemi elettronici, ascoltato oggi durante l'udienza davanti il tribunale di Palermo. I due telecomandi furono scoperti negli uffici di Sbeglia il giorno del suo arresto, nell'agosto del 1992, ancora imballati. Secondo Genchi, avrebbero potuto innescare un ordigno ma dopo una complessa modifica tecnica. L'imputato…

A PALERMO CONTROLLATO IL TELEFONO DEL PREFETTO

Il Sole 24 Ore - 6 febbraio 1996 - di Vincenzo Morgante

PALERMO - <Io ritengo che in questo caso si tratta di sola clonazione. Almeno me lo auguro>. Il prefetto di Palermo, Achille Serra, cerca di ridimensionare il clamore suscitato dalla notizia che il suo telefono cellulare risulta tra quelli clonati e mette in guardia <da chi semina il panico facendo credere che il Paese sia sotto controllo>. Ad accorgersi che qualcosa non andava per il verso giusto è stato proprio lo stesso Serra. Spesso il suo apparecchio era disturbato dalle interferenze e altre volte la linea risultava occupata nonostante il…

PROCESSO STRAGE CAPACI, DEPONE MARTELLI

Ansa - 9 gennaio 1996 - di Redazione

CALTANISSETTA - E' proseguita stamane, davanti ai giudici della seconda sezione della Corte d'Assise di Caltanissetta presieduta da Ottavio Sferlazza, la deposizione di alcuni consulenti nel processo per la strage di Capaci in cui furono assassinati il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti di scorta. Nel pomeriggio dovrebbe deporre anche l'ex ministro della Giustizia Claudio Martelli, che è già a Caltanissetta. L'accusa ha chiamato a testimoniare i periti informatici Gioacchino Genchi e Luciano Petrilli, i quali hanno accertato la creazione di un ''file'' nel note book…

Processo strage Capaci, deposizione Ferraro

Ansa - 8 gennaio 1996 - di Redazione

CALTANISSETTA - Nell'udienza di oggi, che si è conclusa alle 22,30, sono stati ascoltati anche il giornalista Francesco La Licata, inviato de ''La Stampa'' di Torino, l'ex capo di gabinetto del ministero di grazia e giustizia, Livia Pomodoro, l'ex direttore generale degli affari penali, Liliana Ferraro ed i consulenti informatici, Gioacchino Genchi e Luciano Petrilli. Ferraro, rispondendo alle domande di accusa e difesa ha riferito che quando al Csm venne bocciata la candidatura di Falcone alla guida della Superprocura, vide il magistrato piangere. ''In quell'occasione mi disse - ha affermato…

Processo strage via D’Amelio, scarcerato testimone

Ansa - 23 febbraio 1995 - di Redazione

CALTANISSETTA - Dopo un nuovo interrogatorio in carcere è stato rimesso in libertà stamane Cosimo Corrao, di 24 anni, il testimone arrestato dopo l'udienza di ieri in corte di assise nel processo per la strage di via D'Amelio nella quale furono uccisi il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. Corrao, che lavorava alle dipendenze di Giuseppe Orofino, uno dei quattro imputati del processo, ieri in aula aveva dichiarato che l'officina era rimasta chiusa il giorno precedente la strage (avvenuta il 19 luglio 1992). Durante le indagini preliminari Corrao…

MAFIA: PROCESSO STRAGE VIA D’AMELIO

Ansa - 16 febbraio 1995 - di Redazione

CALTANISSETTA - E' stata assorbita dalla prosecuzione della testimonianza di un funzionario di polizia esperto in telecomunicazioni anche l'intera udienza di oggi nel processo per la strage del 19 luglio 1992 in via D'Amelio a Palermo, nella quale rimasero uccisi il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. Il testimone, Gioacchino Genchi, nella prima fase delle indagini svolse due consulenze sull'ipotesi che il telefono dell'abitazione dei familiari del magistrato fosse controllato dagli attentatori mediante un'intercettazione clandestina. Il funzionario oggi ha fornito ulteriori chiarimenti alla corte e sarà ulteriormente sentito…

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