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Falcone-Borsellino, la scatola nera delle stragi è in un hangar della polizia

Il Sole 24 Ore - 19 luglio 2019 - di Nino Amadore

C'è una “scatola nera” delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio che finora non è stata analizzata compiutamente e che potrebbe dare un contributo importante per comprendere che cosa è accaduto in quei 57 giorni che separano la strage in cui morì Giovanni Falcone il 23 maggio da quella in cui invece venne fatto saltare in aria Paolo Borsellino il 19 luglio. Quella scatola nera è il “master delle intercettazioni e tutti gli atti del gruppo investigativo Falcone e Borsellino” a quel tempo guidato dal capo della Mobile di Palermo…

Smentito il Garante: l’archivio di Genchi era regolare

NEL 2009 I CARABINIERI GLI SEQUESTRARONO I DATI DELLE INCHIESTE POSEIDONE E WHY NOT: IERI IL TRIBUNALE DI PALERMO HA STABILITO CHE QUEL DATABASE ERA LEGITTIMO

il Fatto Quotidiano - 19 luglio 2019 - di Antonio Massari

Era il 2009. Silvio Berlusconi lo definì “il più grande scandalo della Repubblica”. Per Francesco Rutelli si trattò di una “questione molto rilevante per la nostra libertà e la nostra democrazia”. Alcuni giornali titolarono: “L’orecchio che ascoltava tutto il potere”. Sette anni dopo, nel 2016, il Garante della Privacy chiede la condanna al pagamento di 192 mila euro.   E invece ieri il Tribunale di Palermo – prima sezione civile – (con la Sentenza n. 3563 del 18-07-2019) ha stabilito che Gioacchino Genchi, per il suo archivio, non deve pagare neanche…

I buchi neri della Strage di via D’Amelio: ecco tutti i misteri irrisolti

LE OMBRE SU QUEL 19 LUGLIO 1992

il Sicilia - 17 luglio 2019 - di Davide Guarcello

La prima svolta nelle indagini sulla Strage di via D’Amelio in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino è arrivata col “Borsellino quater” che ha certificato nel 2017 il colossale depistaggio (“uno dei più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana”) messo a segno probabilmente dalle “menti raffinatissime” di cui parlava Falcone. Palma e Petralia – frame TGR SiciliaE mentre il processo sulla Trattativa Stato-mafia si è concluso in primo grado con condanne pesantissime (LEGGI QUI), nel 2019 è arrivata la seconda svolta: per quel depistaggio sono sotto accusa anche due pm che all’epoca gestirono il falso pentito Vincenzo Scarantino: Anna Maria Palma e Carmelo…

Fondi russi e intercettazioni, la parola all’esperto

Agorà Estate - 16 luglio 2019 - di Carlo Puca e Brenno Marcellini

Il caso Russia-Lega sta scuotendo il Governo e il mondo politico.   Ma dietro la diffusione della famosa intercettazione di Buzzfeed c'è dell'altro? Chi ha registrato il dialogo all'hotel Metropol di Mosca? E perché? Chi ha deciso di far uscire la registrazione? Perché proprio ora?   Lo abbiamo chiesto a Gioacchino Genchi, super esperto di intercettazioni e sicurezza. L'intervista di Carlo Puca e Brenno Marcellini.   Qui l'intervista rilasciata ad Agorà Estate.  

«Io, una vittima del “sistema Montante”»

Processo "Double face": ecco il verbale acquisito con le dichiarazioni di Iacuzzo. «Mio padre mi disse "con Montante non prendere nemmeno il caffè"»

La Sicilia - 3 luglio 2019 - di Alessandro Anzalone

Parte offesa e testimone nello stesso processo: non è un solo caso quello che si verifica nel processo per l'operazione "Double face". Lunedì scorso il Tribunale presieduto da Francesco D'Arrigo (a latere Santi Bologna e Giulia Calafiore) ha acquisito al fascicolo del dibattimento, un verbale di interrogatorio reso dall'ex direttore dell'Area di sviluppo industriale di Caltanissetta, il dott. Salvatore Iacuzzo, parte civile con l'avv. Gioacchino Genchi e testimone citato dai pm Maurizio Bonaccorso e Stefano Luciani.   Il verbale di Iacuzzo fa riferimento ad un interrogatorio reso nel giugno del…

Falso all’Università Mediterranea: confermata in Appello la condanna per il giudice Alberto Cisterna

C.S.M.: ormai acronimo di “Ciechi, Sordi e Muti”

Comunicato stampa - 29 giugno 2019 - di Gioacchino Genchi

Solo "il Dispaccio" di oggi dà notizia della conferma della condanna in appello del giudice Alberto Michele Cisterna per i falsi commessi all'Università Mediterranea, per i quali era già stato condannato nel giugno 2017 dal Tribunale di Reggio Calabria alla pena di un anno di reclusione con la sospensione condizionale.   Ben oltre le condotte del Dott. Cisterna, che avrà ancora la possibilità di fare ricorso per Cassazione, è grave dovere rilevare come il Consiglio Superiore della Magistratura abbia conferito e mantenuto al Dott. Cisterna le funzioni semi-direttive di Presidente…

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