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E storia di un articolo pubblicato

Mafie.blogautore.repubblica.it - 14 novembre 2019 - di Attilio Bolzoni

Non da ultimo, si può serenamente affermare come il MONTANTE di certo avesse un diretto interesse ad acquisire notizie di natura riservata nei confronti del giornalista Attilio BOLZONI, per ragioni che pare ultroneo stare qui a rammentare. Ciò che pare davvero lapalissiano affermare può, in ogni caso, dirsi concretamente confermato da una congerie di elementi acquisiti al procedimento, in primis, ancora una volta, quelli ricavabili dalla documentazione rinvenuta nella stanza “segreta” dell'abitazione di contrada Altarello di Serradifalco, ove, tra le altre cose, veniva recuperato un raccoglitore di colore celeste con…

Tutti nel mirino della “banda Montante”

Mafie.blogautore.repubblica.it - 10 novembre 2019 - di Attilio Bolzoni

Fatte queste considerazioni, può procedersi con l'ulteriore esame, ancora una volta mediante la lettura dell'ordinanza cautelare (da p. 615), dell'ampia casistica di accessi abusivi eseguiti dagli odierni imputati. Si tratta di avvenimenti la cui esposizione non richiede alcuna preventiva opera autenticamente ricostruttiva, con una componente concettuale apprezzabile che importi l'onere di selezione tra più opzioni interpretative. Essa, infatti, si appaga della mera ricognizione di intercettazioni e dati tecnici di immediata lettura, raccolti nella C.N.R. n. 1097/2017 (da p. 470), che rendono impervia la possibilità di una esegesi diversa da quella…

La paura per la “cantata” del pentito

Mafie.blogautore.repubblica.it - 30 ottobre 2019 - di Attilio Bolzoni

Le vicende fino ad ora ricostruite rappresentano, in qualche modo, il prodromo logico-fattuale di due condotte ascritte a MONTANTE: la tentata violenza privata nei riguardi di CICERO e l'accesso abusivo al sistema informatico per attingere informazioni sul conto di DI FRANCESCO, dopo la divulgazione della notizia della sua collaborazione.   Premesso che tali ultimi fatti - gli accessi abusivi al sistema informatico - non hanno riguardato il solo DI FRANCESCO, ma, come vedremo diffusamente infra, anche altri soggetti, più o meno invisi a MONTANTE, occorre sin da subito precisare, per…

«Corvi dossier e complotti contro Montante? Tesi Pregiudicata da forte friabilità logica»

Ecco come il giudice Luparello ha "bocciato" in sentenza la tesi della difesa dell'imprenditore

La Sicilia - 12 ottobre 2019 - di Alessandro Anzalone

«La tesi del complotto in pregiudizio di Montante è pregiudicata da una forte friabilità logica»: nella sentenza del processo con rito abbreviato, il giudice Graziella Luparello "boccia" la tesi della presunta congiura ai danni dell'ex presidente degli industriali siciliani, che sarebbe stata ordita, secondo la tesi della difesa (come emerge dal ricorso al Riesame del 22 gennaio 2016) da parte di Di Vincenzo e dell'avv. Genchi.   La storia è questa: nell'ottobre del 2014 arriva un esposto anonimo alla Direzione nazionale antimafia e a Confindustria nazionale, nel quale si parlava…

“Notizie segrete a Montante”. Indagato il questore di Roma

Un imprenditore riferisce di un pranzo in cui il dirigente, allora a Trapani, avrebbe parlato di un sequestro all’ex numero 2 di Confindustria

il Fatto Quotidiano - 24 settembre 2019 - di Marco Lillo

La Procura di Palermo indaga su una presunta rivelazione di segreto compiuta dall'attuale questore di Roma Carmine Esposito nel 2014 quando era questore di Trapani.   La vicenda (già emersa nel provvedimento di arresto del Gip di Caltanissetta contro Antonello Montante del maggio 2018) è ancora tutta da chiarire e riscontrare.   Per questa ragione il pm di Palermo Giovanni Antoci, dopo avere ricevuto la notizia di reato dai colleghi di Caltanissetta, ha iscritto alla fine del 2018 il questore Carmine Esposito per rivelazione di segreto e nei giorni scorsi…

“L’antimafia di facciata per fare carriera”

Parla Gioacchino Genchi, ex poliziotto e oggi avvocato di Pietro Vincenzo, imprenditore nisseno sotto accusa. Lo definisce "una vittima del sistema che ha cercato un capro espiatorio". E attacca politici e vertici delle associazioni: "Incapaci"

LiveSicilia - 7 ottobre 2012 - di Riccardo Lo Verso

PALERMO - Pietro Di Vincenzo è l'emblema della pericolosa legalità di facciata? “Macché, capro espiatorio di un sistema malato”. A difendere l'ex presidente degli industriali e dei costruttori di Caltanissetta è Gioacchino Genchi. Attenzione, però, a credere che si tratti di una difesa dettata dal fatto che Di Vincenzo lo abbia scelto come suo avvocato. Dal febbraio del 2011 Genchi ha smesso di essere un vice questore di polizia. È stato destituito per motivi disciplinari. Tutta colpa delle sue esternazioni pubbliche. Comprese quelle in cui tirava in ballo l'ex premier Silvio…

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