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Egregio Pittelli, per causa sua ho pagato un prezzo altissimo. Ora confessi le sue complicità con uomini dello Stato

il Fatto Quotidiano - 20 dicembre 2019 - di Gioacchino Genchi

Egregio Senatore Pittelli,   da quando per la prima volta nel 2007 incrociai il Suo nome nelle carte processuali delle indagini della Procura di Catanzaro, non ho mai avuto modo di rivolgermi direttamente a Lei, nemmeno nel corso delle udienze dei processi che insieme abbiamo condiviso, anche di recente, come difensori di diversi imputati.   A distanza di oltre 12 anni da quando iniziai ad indagare su di Lei, questa notte è stata la Sua prima notte trascorsa in un carcere dello Stato, al quale io ho giurato fedeltà nel lontano 1986, allorquando da…

‘Ndrangheta, maxi-operazione con 330 arresti. Anche l’ex senatore di Fi Pittelli, l’indagato principale dell’inchiesta “Poseidone”

Castelbuono.org - 19 dicembre 2019 - di Redazione

Trecentotrenta arresti, altre 4 misure cautelari, le cosche di ‘ndrangheta del Vibonese smantellate insieme alle loro articolazioni nel mondo imprenditoriale e politico, a iniziare da quel Giancarlo Pittelli, ex senatore di Forza Italia e passato nel 2017 a Fratelli d’Italia, ritenuto la ‘cerniera’ verso i mondi con cui la famiglia Mancuso, mentre “assoggettava e opprimeva” il territorio, voleva fare affari. Estesi, estesissimi, come dimostra la vastità dell’inchiesta condotta dalla procura di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri che ha messo insieme un puzzle con 416 indagati e persone fermate in 11…

Su Zucco indagini secretate

Il perito Genchi: «L’imputato era sul luogo del delitto»

il Quotidiano - 25 ottobre 2008 - di Pino Lombardo

LOCRI - Domenico Zucco il pomeriggio del 31 maggio 2005 si trovava nell’area in cui veniva ucciso Salvatore Cordì. Inoltre nuove indagini ancora secretate sarebbero state effettuate dalle quali uscirebbe rafforzata l’ipotesi della presenza di Zucco sulla scena del delitto. E’ quanto emerso ieri in Corte d’Assise a Locri presieduta dal giudice Bruno Muscolo con a latere il togato Frabotta, nel corso dell’audizione del perito Gioacchino Genchi iniziata lo scorso 25 luglio e rientrante nell’ambito del procedimento penale inerente l’assassinio di Salvatore Cordì e che vede alla sbarra, con l’accusa…

Sì al gratuito patrocinio per Zucco

Il perito: telefonata compatibile con la presenza dell’imputato sul luogo del delitto

il Quotidiano - 24 ottobre 2008 - di Pino Lombardo

LOCRI - E’ continuata ieri, in Corte d’Assise a Locri presieduta dal giudice Bruno Muscolo con a latere il togato Frabotta, l’audizione del perito Gioacchino Genchi iniziata lo scorso 25 luglio e rientrante nell’ambito del procedimento penale inerente l’assassinio di Salvatore Cordì e che vede alla sbarra, con l’accusa di essere stato il “segnalatore” dei killer che la sera del 31 maggio 2005 assassinarono Cordì, Domenico Zucco. Due le novità sostanziali emerse nel corso dell’udienza di ieri protrattasi fino a sera. La prima ha riguardato la decisione assunta dalla Corte…

Niente patrocinio per Zucco

Processo Cordì, il perito: «Ecco tutti gli spostamenti»

il Quotidiano - 9 ottobre 2008 - di Pino Lombardo

LOCRI - Ripresa ieri l’audizione del perito Gioacchino Genchi iniziata lo scorso 25 luglio e rientrante nell’ambito del procedimento penale inerente l’assassinio di Salvatore Cordì in corso presso la Corte d’Assise di Locri presieduta dal giudice Bruno Muscolo con a latere il togato Frabotta e che vede imputato, con l’accusa di essere stato il “segnalatore” che il pomeriggio del 31 maggio 2005 segnalò ai killer il momento propizio per entrare in azione, Domenico Zucco. L’audizione del perito riveste una grande importanza per l’andamento processuale dal momento che già il teste…

L’AUTO DETECTIVE

SULLA VETTURA DEL SUPERCONSULENTE INFORMATICO GIOACCHINO GENCHI, L'UOMO CHE DA UN TELEFONO SCOVA COLPEVOLI E TRAME OSCURE. «OGGI NON È POSSIBILE EVITARE DI LASCIARE TRACCE IN GIRO, QUELLO CHE CONTA È CERCARE BENE, CON GLI STRUMENTI ADEGUATI E... LA SUV GIUSTA»

GenteMotori - 1 ottobre 2008 - di

Una campagna a Ovest di Cutro, estrema provincia crotonese. L'auto ferma sullo sterrato è una Lexus RX 400h grigio metallizzato, ma appena apre il portello e vedi i computer all'opera, hai l'impressione di catapultarti all'improvviso nella Jaguar subacquea dei fumetti di Diabolik, o nella ipertecnologica Aston Martin di James Bond. Solo che questo non è un fumetto, e nemmeno un film. Anzi. I pc della vettura, due più un palmare, stanno cercando di risolvere da lì, in mezzo a un bosco, nientemeno che un omicidio avvenuto nel 2004. Qualcuno la…

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